“L’artigiano del mondo del blu”. Così Flavio Berto ama definirsi. Titolare dell’industria tessile Berto a Bovolenta è oggi uno dei massimi esperti di sostenibilità e fornitori italiani del Denim.

Storia di Berto Industria Tessile

La filosofia imprenditoriale di Berto si focalizza su una principale scelta: uscire dagli schemi che vuol dire, tradotto in un unico termine, innovazione.

L’innovazione è da sempre intrinseca nel DNA della famiglia Berto. Nel 1887, anno di nascita dell’azienda nella piccola realtà in provincia di Padova, la famiglia Berto fa il suo esordio nel mondo dell’artigianato con la produzione di tessuto per le vele veneziane.

Il primo passo nella via dell’innovazione percorrendo e vivendo svariati settori: abbigliamento da lavoro,  tessuti per la casa,  camiceria.

Cultura di prodotto, flessibilità produttiva, praticità, manualità, ed esperienza si sposano fino a raggiungere nel 1980 il Denim. Quel color indaco che combacia perfettamente con gli occhi azzurri di Flavio Berto creando un’atmosfera di coerenza e passione. Passione per il dettaglio, per l’esclusivo e per il Denim.

Innovazione e territorio

Il rapporto tra produzione artigianale e storia aziendale viene rafforzato da una sinergia che procede di pari passo con il territorio e la sua evoluzione all’insegna della sostenibilità reciproca.

La salvaguardia dell’ambiente è un concetto che accompagna da sempre la famiglia Berto nella loro politica aziendale. Perché sono l’innovazione e lo sviluppo che proteggono e salvaguardano l’ambiente. Rispetto del territorio, equilibrio tra ciò che esso dona e ciò che bisogna restituire. Un concetto di circolarità che oggi come non mai viene messo in primo piano.

Flavio Berto sostiene che la circolarità è un concetto che sta alla radice della propria azienda. Un minor consumo porta minori costi e di conseguenza minori sprechi. Concetti che non sono lasciati alla mera teoria. Berto si contraddistingue per la teoria del fare, non del teorizzare.

Economia Circolare

Valorizzare le risorse, risparmiare energia, recuperare gli eccessi e trattare i residui di lavorazione. Lo sviluppo delle tecnologie, l’innovazione, il costante investimento nella formazione dei lavoratori hanno permesso uno sviluppo imprenditoriale improntato sulla sostenibilità e sull’economia circolare.

Sostenibilità modellata da una produzione sostenibile, dai benefici della depurazione e del riciclo, dall’ottimizzazione dei processi produttivi e da una costante attenzione per il controllo e la qualità del prodotto. Sostenibilità che si trasforma in responsabilità e ricchezza virtuosa.

L’impegno, la costanza e i continui interventi ai fini di protezione dell’ambiente e del proprio territorio hanno portato l’industria tessile di Bovolenta a raggiungere importanti obiettivi. Dalle certificazioni di legge in materia di tutela ambientale fino all’impegno Detox promosso da Greenpeace nel luglio 2016.

Innovazione, praticità, circolarità, territorialità e sostenibilità. Tutti concetti approvati e realizzati che scorrono nelle vene dell’industria tessile della famiglia Berto.

Una filosofia sostenibile che viaggia da Flavio, ai lavoratori, ai processi di produzione, al prodotto, giungendo al cliente finale.

Nel mondo del blu di Flavio Berto risuona una frase: “si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Dal piccolo per salvare il grande. Da Bovolenta per contribuire a salvaguardare l’ambiente.

Slow+Fashion+Design ringrazia per la disponibilità e collaborazione Francesca Polato (Marketing e Comunicazione di Berto Industrie Tessili), Lucia Rosin (Meidea di Castelfranco Veneto), Filippo Setten (collaboratore di Slow+Fashion+Design) e Flavio Berto.

Web Writer e copyright © Filippo Setten.

 

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