Le mercerie ricordano le vecchie soffitte della casa della nonna, dove ogni statola custodisce un segreto e ogni angolo nasconde una sorpresa.

Sono luoghi preziosi perchè raccontano e tengono viva la tradizione sartoriale d’un tempo.

Passamanerie, bottoni, fettucce e fili, adornano le pareti, minuscoli cassetti ordinatissimi, conservano forbici, ferri da maglia, uncinetti e aghi di ogni sorta.

 

LA MERCERIA

Nel centro di Treviso, la nostra città , una piccola merceria sopravvive alla vita fast, anche Emma, la titolare sembra uscita da una favola di Andersen.

Purtroppo siamo talmente abituati ad acquistare prodotti commerciali che abbiamo perso il piacere di farci confezionare dei capi personalizzati.

Una volta, anche un abito vecchio veniva rinnovato, impreziosito, si cambiavano i bottoni, si aggiungeva una passamaneria, un dettaglio e ritornava magicamente nuovo.

Oggi sarti e sarte sono quasi spariti, lasciando tristemente spazio a laboratori stranieri di “aggiustabiti “, che con pochi spiccioli e una taglicuci sistemano alla meglio, capi tristemente tutti uguali.

 

UN PATRIMONIO DI TRADIZIONE

Stiamo perdendo un patrimonio enorme, non solo di rammendo, ricamo e abilità  sartoriale, ma anche di produzione di bottoni e accessori di pregio.

Si sceglie di buttare anziché rivitalizzare, probabilmente perchè, ciò che compriamo non ha abbastanza qualità  e valore da regalargli una seconda o terza vita, come invece si faceva un tempo.

L’esigenza di avere tutto subito e già  pronto, ci ha fatto perdere il piacere di scegliere il modello, la stoffa, i bottoni le rifiniture ed infine l’attesa prima di poter finalmente indossare un abito unico.

 

Slow+Fashion+Design ringrazia Emma Dariol della Merceria “Da Emma” di Treviso per la sua disponibilità .

 

Per ulteriori informazioni, potete inviare una email a info@slowfashiondesign.com oppure potete contattarci direttamente.

Mercerie slow

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