Filati naturali ed ecosostenibili, stanno diventando una scelta sempre più diffusa e consapevole.

Tra i filati di origine vegetale, particolarmente interessante è la fibra di bambù, ma bisogna apporvi molta attenzione.

Il filato di bambù è ottenuto principalmente dalla parte legnosa della pianta, e può essere lavorata in due modi differenti: uno meccanico ed uno chimico.

 

 

LAVORAZIONE MECCANICADEL BAMBÙ

Il primo avviene esponendo steli e foglie del bambù, all’azione di enzimi, che frantumano in modo naturale le pareti, lasciando esposte le fibre che vengono successivamente, pettinate, lavorate e trasformate, attraverso diversi passaggi.

In questo modo, senza l’utilizzo di componenti chimici, si ottiene un prodotto molto pregiato, completamente ecologico e sostenibile.

Il filato ottenuto, possiede una caratteristica unica, data dalla presenza di un agente antibatterico e antimicotico chiamato “Bamboo Kun”, che la pianta produce in modo spontaneo.

Questo agente, mantiene inalterate le sue caratteristiche, anche dopo la trasformazione del bambù in fibra tessile e anche dopo numerosi lavaggi.

Per questi motivi la fibra di bambù è perfetta per la realizzazione di tessuti in spugna, utilizzati per capi ed accessori da bagno e per l’ abbigliamento neonatale.

Inoltre, è un  termoregolatore ed è molto resistente all’uso, favorisce la traspirazione della pelle ed ha un elevato  potere assorbente, cinque volte superiore alla spugna di cotone.

 

 

LAVORAZIONE CHIMICA DEL BAMBÙ

Il secondo, è una lavorazione chimica, attraverso ossidi organici. Che messi in contatto con la parte legnosa della pianta, grossolanamente frantumata, si ottiene una cellulosa molto morbida.

A questo punto subisce varie lavorazioni di candeggio ed infine, le fibre di cellulosa, vengono trattate con sostanze leganti per ottenere un filato.

Purtroppo gli ossidi, sono instabili, e potenzialmente pericolosi per la formazione di sostanze tossiche. Gli agenti chimici per il candeggio, sono altamente inquinanti, quindi questo tipo di lavorazione seppur molto diffuso, non ha caratteristiche ecologiche e di sostenibilità.

Per essere sicuri, di acquistare capi in fibra di bambù, ecologica ed ecosostenibile, bisogna innanzitutto rivolgersi ad un rivenditore accreditato e controllare le etichette dei prodotti.

Esistono certificazioni specifiche del settore tessile, che garantiscono provenienza e lavorazione etica.

Inoltre è sempre importante tener presente che al momento dell’acquisto, anche il più piccolo, stiamo facendo un investimento e va fatto con consapevolezza.

 

Per ulteriori informazioni potete contattarci direttamente o inviare una email SLOW+FASHION+DESIGN.

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