Concetto di onesta’ intellettuale e design etico

Le terminologie slow, etico ed etica, rispetto dell’ambiente vengono utilizzati tutti i giorni. Poche persone e aziende, danno ingiusto peso a queste parole.  Il più delle volte è uno slogan per attirare l’attenzione.

La maggior parte dell’aziende sono focalizzate sulla competitività, sul fatturato sull’originalità. Purtroppo molto spesso la creatività estetica cade in una ostentata stravaganza. Poco elegante, poco pratica e poco indossabile.

La priorità è essere veloci, realizzando prodotti sempre più commerciali e allargando la forbice dei profitti aziendali. C’è la corsa ad abbassare i prezzi a scapito della qualità dei materiali  e delle lavorazioni.

Non solo nei tessuti e nei capi d’abbigliamento, ma  in generale. Tutti i prodotti si impoveriscono diventano quasi finti, regalando un piacere estetico di brevissima durata, ma nulla più.

Spesso questi prodotti vengono realizzati in paesi lontani, in condizioni disagiate. Lavorati da persone sfruttate a volte sono addirittura bambini. Una volta realizzati i prodotti, viaggiano anche per mesi, facendo il giro di mezzo mondo. Poi finiscono a ‘stracolmare’ i negozi, riempiendo il mercato di cose molto simili e senza gran valore

Non ci rendiamo conto, ma realizzare e indossare un capo, è un qualcosa di valore. Ci copre, ci protegge, ci distingue, parla di noi, ci da appartenenza, ci valorizza come individui. Questo è il  design etico. Realizzare prodotti con passione, in modo eticamente corretto e possibilmente sostenibile.

E’ fondamentale, che il cliente divenga, attraverso una scelta consapevole, parte integrante del progetto stesso dell’azienda.

Si devono riportare i giusti valori e condizioni dove etica e lentezza possano essere due punti fondamentali per il futuro. Non solo nella progettazione e produzione di prodotti ma anche come stile di vita.

 

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