Con la popolazione mondiale in aumento e l’urbanizzazione sempre più concentrata, il futuro dell’agricoltura è sempre più verticale.

Sono moltissime le start-up per lo studio e la realizzazione colture idroponiche e aereoponiche, per il minor utilizzo di acqua e di suolo.

Da qui l’idea di realizzare, coltivazioni indoor. Gli orti verticali sono una moda che si sta diffondendo anche in Italia.

 

“windowfarms”

Come spesso accade, nasce negli USA nel 2009 dall’idea di due Blogger, Britta Riley e Rebecca Bray. L’intento era quello di sensibilizzare i newyorkesi ad uno stile di vita più sano e sostenibile. Progettano cosi le “windowfarms”. 

Attraverso una stretta collaborazione con tecnici agronomi, architetti e design Britta e Rebecca hanno ideato prototipi per diffondere gli orti verticali.

Sono giardini commestibili, modulari, efficienti in termini di energia, ad alto rendimento.

Possono essere realizzati utilizzando materiali locali a basso impatto o riciclati, come bottiglie di plastica.

Sin dalla concezione iniziale, hanno avuto molto seguito. Gli orti verticali si sviluppano in altezza, dando la possibilità a quanti hanno a disposizione una superficie ridotta di coltivare frutta, ortaggi ed erbe aromatiche.

Oltre al minimo ingombro, sono estremamente decorativi e permettono di gustare frutta e verdura bio, freschissime e sempre a portata di mano.

Possono essere realizzati con contenitori vari.  Per una coltivazione tradizionale, usando il terriccio, oppure in modo idroponico, usando una soluzione mineralizzata.

Oltreoceano sono una realtà già da tempo, tanto che gli Stati Uniti, a Expo 2015, hanno proposto un “windowfarms” nel loro padiglione.

 

Vertical Veggies

In Italia l’Aldo-Adige è una delle regioni che annovera più startup che promuovono orti verticali.

“Veve” vertical veggies, è una di queste realtà e propone un elettrodomestico che produce verdure fino a 200kg a stagione e decora la casa. 

Sono molteplici le soluzioni per realizzare orti in casa, sul balcone, sui terrazzi e negli spazi urbani. 

Coltivare un piccolo orto non è solo un hobby. Può dare un aiuto all’economia domestica. Oltre ad avere ottimi benefici sia per la qualità dell’alimentazione, che al benessere psicofisico, tanto che si parla di “ortoterapia”.

Dedicare del tempo a ciò che mangiamo, fin dalla coltivazione, in modo consapevole è sicuramente molto slow.

 

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